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Cultura Identità – Il Vittoriale chiude la stagione estiva con un viaggio multisensoriale

Era il primo febbraio 1921 quando il poeta dalla «vita inimitabile», Gabriele d’Annunzio, affittò per 600 lire mensili e per il termine di un anno la villa di Cargnacco, situata a Gardone Riviera, e appartenuta a Henry Thode, l’illustre studioso d’arte. Eccentrico insieme di costruzioni, bastò un breve soggiorno perché il Vate si innamorasse di questo magico luogo, al punto da decidere di acquistare la proprietà ed erigere un monumento alla propria vita e alle molteplici attività che lo videro coinvolto, dalla letteratura al giornalismo e agli incarichi militari. Fino al gesto del poeta-soldato che, con l’atto di donazione del 22 dicembre 1923, decise di donarlo al «popolo italiano» per celebrare la sua vita e l’eroismo italiano durante la Prima guerra mondiale, offrendo al contempo un ricordo di bellezza, cultura e storia.

In questa cornice in cui l’architettura e la natura si fondono, il presidente Giordano Bruno Guerri sceglie di chiudere la stagione estiva del Vittoriale, ricca di musica, spettacolo e arte, con un evento multisensoriale, un viaggio che unisce evocazione e immersione. Dal 2 al 16 settembre il Vittoriale ospiterà Hedoné, un sorprendente percorso serale, a cura di Scena Urbana, in grado di coniugare installazioni artistiche e sound design inediti, valorizzando gli elementi naturali della casa museo di d’Annunzio. Dall’Anfiteatro si potrà ammirare uno dei più spettacolari panorami del Lago di Garda; a seguire, il viaggio avrà inizio tra opere che racconteranno arte, amore e segreti del Vate.

Cinque installazioni si snoderanno lungo il parco, utilizzando linguaggi artistici contemporanei e tecniche multimediali: dal tema del rapporto uomo-natura alla video proiezione 3D sull’acqua dedicata a Eleonora Duse, amata e musa ispiratrice di d’Annunzio, che per la prima volta apparirà al Vittoriale in uno dei suoi luoghi più suggestivi: il Laghetto delle Danze. Il percorso serale prosegue nella Valletta dell’Acqua Savia, con una passeggiata intima realizzata con più elementi: un’illuminazione ambientale, la poesia «La pioggia nel Pineto» interpretata da Luciano Bertoli, ed un video mapping tree curato da Dario Pasotti e Riccardo Angarano. La quarta tappa, denominata «Ardore», affronterà il tema del coraggio dell’uomo attraverso uno spettacolo di luci del designer Lorenzo Polimeno che trasformerà la Regia Nave Puglia grazie a texture e colori, sulle note dell’Olandese Volante del compositore tedesco Richard Wagner. L’ultima tappa va in scena al Mausoleo, il luogo di sepoltura di diversi personaggi famosi, tra gli ultimi il grande scrittore, giornalista e aforista Roberto Gervaso. Attraverso un’architettura circolare valorizzata da luci dinamiche, questo luogo diventa un momento di raccoglimento e riflessione sulla vita oltre la morte.

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